Risposte ai questionari di LSS, A.A. 2020/21

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Per ogni corso, l’Università di Bologna richiede agli studenti di compilare dei questionari anonimi, i cui risultati sono poi visibili ai docenti.

Personalmente insisto sull’importanza di compilare (oltre allo spazio con le risposte sintetiche sul gradimento del corso) anche lo spazio con i commenti in testo libero.

In questo post, commento quelli dell’ A.A. 2020/21, in didattica mista a causa del coronavirus.

Dovrei aver inserito tutti i commenti, ad eccezione di quelli non positivi riferiti direttamente ai tutor; ho girato loro i commenti sia positivi che negativi di modo che potessero leggerli, non mi sembra corretto aggiungere dettagli qui.

Organizzazione

Chiedo al docente anche di essere più chiaro riguardo le modalità di esame, apportando esempi pratici di alcuni esami da fare o idee di progetti da sviluppare.

Grazie del suggerimento. Direi che sarà sicuramente integrato.

A mio avviso, questo corso dovrebbe essere messo prima del corso di PPS del professore Viroli. Questo corso, infatti, espone in maniera dettagliata argomenti che verranno poi semplicemente citati nel corso di PPS.

Questo corso sarebbe stato estremamente utile se fosse stato fatto prima di PPS, perché necessario per svolgere il progetto di quell’esame. Addirittura sono dell’idea che potrebbe essere fatto all’ultimo anno della triennale.

Questo non dipende da me, e non è possibile. Sarebbe anche problematico per il corso, perché faccio leva sulla conoscenza di Scala che acquisite in PPS per accelerare la vostra comprensione di Kotlin.

Avrebbe effettivamente senso introdurre questi argomenti in triennale. Magari un giorno mi daranno ingegneria del software da mille mila crediti e ne farò i rudimenti lì.

Sarebbe stato meglio sapere in anticipo di dover creare un profilo Sonatype e Gradle Plugin per essere pronti a lezione.

Anche questo suggerimento può essere tranquillamente accolto, grazie.

Contenuti

Potrebbe aver senso dare più concretezza a quello che si fa, mi spiego: attualmente siamo arrivati a costruire un plugin di Gradle e ad usare Travis per la CI; come ci può servire tutto ciò? Come lo integriamo? sarebbe utile sapere se quello che stiamo facendo sia riutilizzabile ai fini d’esame, in modo da poter già indirizzarci coi lavori (capisco che magari queste cose le tratteremo fra poco forse).

Gazie del commento, direi che evidenza che l’approccio è un po’ troppo “bottom-up”. Il commento è in linea con alcuni successivi, e penso che il problema si possa mitigare ristrutturando un po’ l’erogazione.

Suggerisco inoltre di dare più peso a Kotlin, dedicando almeno due settimane e facendo delle esercitazioni pratiche generiche in aula, così da restituire una migliore comprensione alla parte di build automation in kotlin.

Molto difficile, perché coi tempi stiamo stretti e Kotlin è solo un collaterale: mi serve solo allo scopo di farvi capire cosa stiamo facendo quando costruiamo una build, non vi insegno il linguaggio “per davvero” (servirebbero tre crediti almeno per farlo decentemente).

Erogazione

Teoria e pratica sono troppo in simbiosi. Per stare dietro al prof. che scrive codice ed applica modifiche è impossibile prendere appunti.

Secondo me sarebbe utile ri-calibrare i tempi dedicati a teoria e pratica durante la lezione singola. Forse, in una lezione da 3 ore, avrebbe più senso dedicare un’ora quasi solo alla teoria e 2 alla pratica? Questo per facilitare anche la scrittura di appunti, altrimenti si rischia che, per stare dietro al prof. che scrive codice, ci si ritrova sì con delle conoscenze “pratiche” ma se ne perde un po’ la motivazione.

A volte può essere difficile seguire il docente e contemporaneamente restare al passo durante le esercitazioni in laboratorio

Non vi è una divisione tra teoria e pratica e a volte questo aspetto, con le slide aggiornate molto spesso, risulta difficile a fine corso aver salvato tutti i concetti nella propria mente se uno non ha troppo tempo per “ciappinarci”

Direi che questi commenti cadono tutti vicini. La divisione fra teoria e pratica l’ho voluta ridurre quanto più possibile in modo volontario, ma sono forse stato troppo estremo: nella parte in cui tratto la CI ho tenuto un po’ più di separazione e pare esser stata apprezzata maggiormente.

spero che il corso non diventi interamente in inglese, almeno finchè i corsi precedenti non assicurano che la preparazione e il livello di inglese degli studenti sia idoneo a comprendere a fondo i concetti. Sebbene tutto ciò che riguarda l’informatica sia fornito in inglese, nel mio caso, ad esempio, nonostante il livello B2 di inglese, la spiegazione in italiano mi permette di comprendere meglio e fissare più a fondo la maggior parte dei concetti (cosa che non riesco ad ottenere ascoltando spiegazioni orali in inglese) e probabilmente questo mi avrebbe portato a non seguirlo o ad approfondire concetti che invece mi rendo conto essere fondamentali. Perciò, poichè ritengo questo corso piuttosto importante per la cultura di base di uno studente che esce dalla magistrale nel 2020 o negli anni a venire, sarebbe bello se potesse rimanere in italiano in modo tale che tutti possano coglierne i concetti

Per il momento resta in italiano, ma il mio piano è di cambiare lingua. È vero che per i madrelingua italiani è meglio in italiano, ma la vocazione dell’Università di Bologna deve essere internazionale, e se non cominciano ad internazionalizzarsi i corsi dove i docenti sono giovani…

Del tempo è stato speso dietro alla gestione della memoria e della CPU del computer del docente, Suggerisco al docente di cambiare macchina scegliendone una più performante o al limite di testare Teams, intellij e gli altri applicativi pesanti su un altro OS.

Di cambiare OS non ci penso nemmeno per scherzo :)

In effetti è difficile erogare col mio attuale notebook, per cui vorrei cambiarlo. Ci stiamo lavorando ma non è semplice com vorrei fosse (vanno usati fondi di ricerca e non sono “ricchissimo”, e c’è della burocrazia notevole). Se riesco mi prendo un Ryzen 4800H (8 core / 16 thread) con 64GB di RAM, con il quale ho buona confidenza di riuscire ad erogare meglio.

probabilmente aiuterebbe se anche il prof avesse windows, visto che molti problemi vengono sollevati nell’interazione windows - resto del mondo. In modo da notare gli errori insieme agli studenti, comunque sono soddisfatto.

Mi piace che saltino fuori problemi in diretta, così li risolviamo e capiamo meglio cosa li ha causati e in generale come si affrontano. D’altra parte, quando faccio ricerca invece i problemi non li voglio, quindi Windows decisamente non fa per me :)

Essendo laboratorio è normale che i pc locali (quelli personali) abbiano a volte problemi e che quindi si rimanga indietro, mi è capitato un paio di volte di dover smettere di provare perchè ero rimasto troppo indietro

In questi casi bisogna fermarmi chiedendomi chiarimenti, in modo da aver tempo di star dietro…

teams non aiuta lo svolgimento della lezione

Eh ma purtroppo è lo strumento istituzionale e quello va usato. Spero che con hardware rinnovato si riducano i problemi.

il corso procede alquanto velocemente e a volte è difficile stare al passo tra capire ciò che è spiegato e fare.

Dovendo affrontare una mole significativa di strumenti il corso può risultare a volte faticoso da seguire dovendo andare rapidamente su alcuni aspetti.

A volte molto veloce nella spiegazione

E’ difficile digerire una quantità di informazioni così alte in poco tempo

Ci sono argomenti che nella maggior parte sono nuovi, risultando di conseguenza un corso non così semplice.

Che il corso fosse tosto mi sta bene. D’altra parte pagate per avere una formazione, è giusto che vi venga data quanto più estesa possibile.

Sulla velocità nella spiegazione credo abbia un impatto negativo anche la didattica mista, ma vedrò di rallentare un po’.

Didattica a distanza

Le lezioni, anche se registrate, non sono scaricabili dalla piattaforma Microsoft pertanto anche se si rimane al passo con i progetti sviluppati in laboratorio secondo me alla lunga si perde il senso di quello che è stato fatto perchè non ci si è appuntati da nessuna parte le ragioni delle modifiche al codice.

No ecco, se c’è un problema del genere mi dovete avvertire all’istante. Io riesco a scaricarle, se non riuscite io devo saperlo subito, non dai questionari, così che si possa risolvere!

L’unica pecca è data dalle difficoltà tecniche dovute alla didattica mista, ma comunque egregiamente affrontate in questo corso.

Grazie, speriamo di tornare in presenza e usare l’attrezzatura solo per registrare.

Materiale

Sarebbe inoltre utile avere una pagina nel corso dedicata a link a risorse teoriche (o pratiche) utili.

In teoria le slide assumono quel ruolo. Mi riesce ad indicare cosa migliorare?

Cose comprese meglio/peggio

Qui riassumo il risultato di tutti i questionari, fra parentesi il numero di note ricevute. Lascio un commento alla fine.

Comprese meglio

  1. Continuous Integration (11)
  2. Kotlin (3)
  3. Licenze (2)
  4. Versioning (1)
  5. Build automation / Gradle (1)
  6. DevOps (1)

Comprese peggio

  1. Build automation / Gradle (11)
  2. Kotlin (4)
  3. Scala (1) 😕
  4. Delivery (1)
Mannaggia :

La prima parte del corso è chiaramente quella più critica, e andrà rivista. La parte centrale sulla continuos integration sembra quella meglio compresa e strutturata… Peccato che pure quella dovrà essere rivista, visto che tutti gli esempi fatti con Travis CI non sono più usabili per via del loro suicida cambio di atteggiamento nei confronti dell’open source.

Commenti positivi

Disponibilità del professore, utilità pratica del corso in ambito lavorativo

L’entusiasmo che il professore mette nelle spiegazioni e la chiarezza e il livello di dettaglio delle spiegazioni con esempi semplici e spiegati nel dettaglio

Corso molto interessante soprattutto per appassionati di linux, automazione, DevOps, CI/CD. Un corso del genere non esisteva nella nostra facoltà, lo trovo molto utile per il futuro lavorativo.

docente molto preparato e pragmatico. chiaro e stimolante. le nozioni sono spiegate in maniera strutturata e incrementale. ho apprezzato molto la “crescita” delle conoscenze. es: anichè dire “ecco la repo con gli script che installano Java su tutte le macchine” ci siamo arrivati per gradi, prima capendo che è meglio avere uno script, poi averlo con comandi unificati, poi averlo in una repo ecc.. Molto apprezzato anche il software licensing che ha chiarito dubbi importanti

Il docente stimola moltissimo l’interesse della materia ed il suo modo di confrontarsi con gli studenti e di fare battute al momento giusto della lezione rende il tutto più divertente e meno pesante

La lezione, nonostante la materia sia comunque difficile, è molto bella da seguire soprattutto per come gli argomenti vengono spiegati e per il modo che il docente ha di comunicare con gli studenti riuscendo a mantenere alta la concentrazione ma allo stesso tempo rendendo il tutto non troppo “rigido”

Il corso presenta degli aspetti fondamentali per l’organizzazione del lavoro in modo professionale, ponendo l’accento su aspetti di integrazione, qualità e automatizzazione del processo di sviluppo come valori oltre che come tecniche.

Il corso tratta argomenti che sono molto utili sia in ambito accademico che lavorativo, e lo reputo molto interessante perchè altrimenti impararseli da solo sarebbe un lavoro molto ma molto immane

Argomenti esposti in maniera chiara. Vengono presentati diversi esempi che risultano ben accetti e servono alla migliore comprensione dell’argomento.

Il corso è davvero importante a livello lavorativo e insegna concetti fondamentali che sarebbe altrimenti difficile apprendere autonomamente.

Argomenti interessanti, trattati in modo semplice e chiaro

Finalement un corso con un professore giovane!!

Soddisfatta del corso, il professore ci fornisce tantissimo interesse per la materia

Complessivamente molto soddisfatta del corso, stra motivata dal professor Pianini. L’unico dispiacere è l’impossibilità (mia) di seguire le lezioni in presenza. argomenti interessanti ed utili!

Il docente tratta argomenti avanzati, ma in maniera molto coinvolgente, spronando a dare il massimo.

Il prof è uno spettacolo da fiducia e nonostante il ritmo direi forsennato delle lezioni si cresce un sacco!

Corso estremamente ben organizzato. Lezioni ben congegnate. Ottimo.

Corso molto interessante, siccome l’automaticità penso sia una delle cose più importanti anche per il futuro.

Il materiale didattico è ottimo. Il docente è molto entusiasta e stimola tanto l’interesse nella materia.

Il corso è risultato fino ad ora molto fruibile anche se seguito a distanza.

Il corso risulta essere molto interessante

sicuramente è un corso in cui si vedono cose che non si trovano in altri corsi. è interessante la parte di automazione e piacevole il fatto di essere “sempre in lab” ovvero di lavorare sempre su ciò di cui si parla.. il fatto di averlo fatto a distanza può aver anche aiutato, in quanto provavo a lavorarci un po’ prima di chiedere aiuto

Non ho molto da rispondere qui, ringrazio Per le belle parole che fanno molto piacere.

About Danilo Pianini

Fixed-term Post-doc researcher at the University of Bologna. Software engineer, designer and developer of the Protelis programming language, the Alchemist simulator, and several other libraries and tools. Proficient in Java, Kotlin, Scala, Python, Xtend. Can also write in Groovy, Bash, Ruby, C, Rust, Prolog, Javascript. Build automation and continuous integration zealot.

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